Dimensioni e quota di mercato dell'enoturismo in Italia

Analisi del mercato dell'enoturismo in Italia a cura di Mordor Intelligence
Il mercato del turismo enologico in Italia aveva un valore di 3.68 miliardi di dollari nel 2025 e si stima che crescerà da 3.84 miliardi di dollari nel 2026 a 4.82 miliardi di dollari entro il 2031, con un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 4.67% durante il periodo di previsione (2026-2031).
Il mercato italiano dell'enoturismo sta beneficiando di una spesa turistica stabile nel periodo post-pandemia, poiché i viaggi enogastronomici sono ora considerati acquisti di svago pianificati piuttosto che attività occasionali. L'Italia ha registrato 139.6 milioni di arrivi turistici in entrata nel 2024, il che fornisce al paese una base di viaggiatori molto ampia che può essere convertita in visite alle cantine e soggiorni rurali più lunghi [1] ISTAT.IT https://www.istat.it/storage/ASI/2025/capitoli/C19.pdf . Il mercato italiano dell'enoturismo è inoltre sostenuto dal fascino globale delle denominazioni italiane, dalla forza della cultura agrituristica e dall'attrattiva dell'ospitalità basata sui vigneti, difficile da replicare nelle destinazioni urbane. Alloggi di alta qualità, scoperta di viaggi digitali e una maggiore spesa turistica in entrata stanno ampliando il bacino di entrate, mentre lo stress climatico e il sovraffollamento in alcune destinazioni di punta stanno rallentando il ritmo di espansione dell'offerta. Il mercato italiano dell'enoturismo, pertanto, continua a crescere grazie a solidi fondamentali di domanda, anche se i vincoli operativi a livello di azienda e di percorso rimangono rilevanti.
Punti chiave del rapporto
- Per tipologia di tour, i soggiorni in vigna e gli agriturismi detenevano il 40.73% della quota di mercato dell'enoturismo in Italia nel 2025, mentre si prevede che gli itinerari enologici autoguidati cresceranno a un tasso annuo composto del 4.93% fino al 2031.
- Per tipologia di visitatore, i turisti internazionali hanno rappresentato il 56.81% del mercato del turismo enologico in Italia nel 2025, e si prevede che lo stesso segmento crescerà a un tasso annuo composto del 5.46% fino al 2031.
- Per canale di prenotazione, le prenotazioni dirette presso le cantine o in loco detenevano il 35.72% del mercato italiano dell'enoturismo nel 2025, mentre le piattaforme specializzate in tour enologici stanno crescendo a un tasso annuo composto del 5.02% fino al 2031.
- Per fascia d'età, nel 2025 la fascia 35-54 anni rappresentava il 42.91% del mercato del turismo enologico in Italia, mentre si prevede che la fascia 18-34 anni registrerà la crescita più rapida, con un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 5.78% fino al 2031.
- Dal punto di vista geografico, nel 2025 il Nord Italia rappresentava il 38.24% del mercato italiano dell'enoturismo, mentre si prevede che il Sud Italia e le isole cresceranno a un tasso annuo composto del 5.91% fino al 2031.
Nota: le dimensioni del mercato e le cifre previste in questo rapporto sono generate utilizzando il framework di stima proprietario di Mordor Intelligence, aggiornato con i dati e le informazioni più recenti disponibili a gennaio 2026.
Tendenze e approfondimenti sul mercato dell'enoturismo in Italia
Analisi dell'impatto dei conducenti
| Guidatore | (~) % Impatto sulla previsione del CAGR | Rilevanza geografica | Cronologia dell'impatto |
|---|---|---|---|
| Crescente domanda di viaggi esperienziali tra i millennial e la generazione Z | + 1.4% | Concentrate nell'Italia settentrionale e centrale come regioni di accesso | A breve termine (≤ 2 anni) |
| Iniziative governative per lo sviluppo rurale e la promozione delle strade del vino. | + 0.6% | Italia centrale, Veneto, Lazio | Medio termine (2-4 anni) |
| Ampliamento delle strutture ricettive di lusso con soggiorno nei vigneti. | + 0.8% | Toscana, Piemonte, Sicilia, Veneto, con sacche emergenti in Puglia e Campania. | Medio termine (2-4 anni) |
| Crescita del turismo in entrata ad alta spesa proveniente dal Nord America e dall'Asia | + 0.7% | Nazionale, con concentrazione premium a Montalcino, Chianti Classico, Etna e Langhe | A breve termine (≤ 2 anni) |
| Adozione di tecnologie digitali immersive | + 0.5% | Nazionale, con precedente adozione in Toscana e Sicilia. | Medio termine (2-4 anni) |
| Passaggio a itinerari di viaggio lenti e a basse emissioni di carbonio tramite percorsi collegati alla ferrovia. | + 0.3% | Corridoi ferroviari dell'Italia centrale e settentrionale, con crescente importanza in Campania e Puglia. | A lungo termine (≥ 4 anni) |
| Fonte: Intelligenza di Mordor | |||
Crescente domanda di viaggi esperienziali tra i millennial e la generazione Z
Il mercato italiano dell'enoturismo sta assistendo a una netta tendenza verso viaggi incentrati sull'esperienza, soprattutto tra i giovani adulti che desiderano viaggi flessibili e memorabili. Si prevede che la fascia d'età 18-34 anni crescerà a un tasso annuo composto del 5.78% fino al 2031, diventando così il segmento di domanda in più rapida espansione nel Paese. Questa preferenza è già evidente nella crescita di itinerari autoguidati, circuiti regionali più brevi e visite in cantina che risultano più personali che formali. Questi viaggiatori tendono a scoprire le destinazioni attraverso ricerche su dispositivi mobili, recensioni di altri utenti e contenuti visivi, il che spinge le aziende a rendere più facile la ricerca e la prenotazione. Nel mercato italiano dell'enoturismo, gli operatori che continuano a dipendere esclusivamente da format rigidi basati su guide esperte rischiano maggiormente di perdere i visitatori più giovani a favore di itinerari più flessibili ed esperienze offerte dalle piattaforme online.
Iniziative governative per lo sviluppo rurale e la promozione delle strade del vino
Le politiche pubbliche stanno ampliando la base geografica del mercato italiano dell'enoturismo, sostenendo itinerari rurali, la promozione locale e la costruzione strutturata di destinazioni. Il Ministero del Turismo italiano ha lanciato il progetto Vini e Cammini a Vinitaly 2024 con 1,988,056 dollari (1,690,078 euro) di finanziamenti a sostegno del PSC, collegando percorsi di slow travel attraverso Umbria, Lazio, Marche, Toscana ed Emilia-Romagna con risorse enogastronomiche [2] MINISTEROTURISMO.GOV.IT https://www.ministeroturismo.gov.it/vini-e-cammini-santanche-itinerari-lenti-potenti-generatori-di-ricadute-economiche-occupazionali-sociali-e-culturali-sulle-comunita . Il Veneto ha rafforzato questo orientamento attraverso il bando di sovvenzioni 2025 per la promozione delle strade del vino, e l'ARSIAL ha aperto un programma di sostegno di 470,524 dollari (400,000 euro) con contributi a fondo perduto fino all'80% per progetti di enoturismo nel Lazio [3] BUR.REGIONE.VENETO.IT. https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=554448 . La Commissione europea ha inoltre mantenuto lo sviluppo rurale come priorità all'interno del Piano strategico PAC per l'Italia modificato nel novembre 2025, che sostiene la continuità degli investimenti per le piccole aziende e le regioni interne. Nel mercato italiano dell'enoturismo, questo è importante perché una migliore governance delle strade e una promozione condivisa facilitano l'ingresso delle piccole aziende vinicole in flussi turistici organizzati che non potrebbero creare da sole.
Ampliamento delle strutture ricettive di lusso con soggiorno nei vigneti.
Le strutture ricettive di lusso sono diventate una delle leve di ricavo più importanti nel mercato dell'enoturismo italiano. I soggiorni in vigna e gli agriturismi hanno rappresentato il 40.73% del fatturato nel 2025, a dimostrazione della disponibilità dei viaggiatori a pagare di più per un'esperienza di pernottamento in tenuta rispetto a una semplice degustazione. Questo modello funziona bene perché riunisce alloggio, ristorazione, vendita diretta in cantina e narrazione del marchio all'interno di un'unica struttura. Castello Banfi illustra chiaramente questo modello con la sua offerta integrata di tenuta, che combina ospitalità, ristorazione e programmi per i visitatori incentrati sul vino in un'unica destinazione. La logica commerciale è visibile anche in Toscana, dove la presenza di alloggi a Montalcino ha raggiunto quota 233,000 nel 2024, in aumento del 6.3% rispetto al 2023 e del 30% rispetto ai livelli del 2019 [4] IRPET.IT https://www.irpet.it/en/report-on-tourism-in-tuscany-the-economic-situation-in-2024-and-the-first-four-months-of-2025 . Nel mercato dell'enoturismo italiano, l'espansione dei soggiorni in vigna sta incrementando la spesa totale per visitatore e rafforzando le relazioni dirette dopo la fine del viaggio.
Crescita del turismo in entrata ad alta spesa proveniente dal Nord America e dall'Asia
Il turismo in entrata ad alta spesa rimane un forte motore del mercato enoturistico italiano. Nel 2024, i viaggiatori statunitensi hanno speso 4.46 miliardi di dollari (3.8 miliardi di euro) in Italia tramite carte di pagamento, pari al 18.3% della spesa turistica totale effettuata da stranieri con carta nel Paese. Nei primi 8 mesi del 2025, gli arrivi dagli Stati Uniti hanno raggiunto 1.4 milioni, con una spesa media di 224.7 dollari (191.1 euro) a notte, posizionando questo segmento tra i gruppi di visitatori con il più alto valore di spesa nel Paese. Questo profilo di spesa supporta le regioni vinicole di alta gamma che offrono pacchetti che includono alloggio, degustazioni, ristorazione e trasporti in un unico viaggio. Nel mercato enoturistico italiano, una maggiore presenza di visitatori nordamericani e asiatici aumenta il valore medio delle prenotazioni e spesso prolunga la durata del soggiorno nelle zone di denominazione più rinomate.
Analisi dell'impatto delle restrizioni
| moderazione | (~) % Impatto sulla previsione del CAGR | Rilevanza geografica | Cronologia dell'impatto |
|---|---|---|---|
| La variabilità climatica sta sconvolgendo i tempi del raccolto e la programmazione dei tour. | -0.6% | L'Italia meridionale e le isole sono le più colpite, con ripercussioni anche nell'Italia settentrionale e sui calendari degli eventi nazionali. | Medio termine (2-4 anni) |
| Il sovraffollamento nell'alta stagione compromette la qualità dell'esperienza dei visitatori. | -0.4% | Italia settentrionale e centrale, in particolare Verona, Bolzano, Trento e il corridoio Firenze-Chianti | A breve termine (≤ 2 anni) |
| Infrastruttura di prenotazione online frammentata tra le piccole aziende vinicole. | -0.5% | A livello nazionale, con effetti più marcati nelle piccole tenute del sud e dell'entroterra. | Medio termine (2-4 anni) |
| La crescente opposizione locale al sovraffollamento turistico spinge a imporre limitazioni alle licenze. | -0.3% | Città del vino in Toscana, Piemonte e Veneto | A lungo termine (≥ 4 anni) |
| Fonte: Intelligenza di Mordor | |||
La variabilità climatica sta sconvolgendo i tempi del raccolto e la programmazione dei tour.
La volatilità climatica rappresenta uno dei limiti operativi più evidenti per il mercato italiano dell'enoturismo. Nel 2024, un'ondata di calore ha spinto le temperature fino a 45°C in alcune zone della Puglia e della Sicilia, costringendo ad anticipare la vendemmia in diverse aree del sud Italia. La produzione totale di vino in Italia ha raggiunto i 44.1 milioni di ettolitri nel 2024, in aumento del 15% rispetto al 2023, ma comunque al di sotto della media quinquennale, a sottolineare le condizioni regionali disomogenee che si sono protratte. Una ricerca pubblicata su Agricultural and Food Economics ha rilevato che la resa della vite in Italia diminuisce drasticamente quando le temperature durante la stagione vegetativa superano ripetutamente i 31-33°C. Nel mercato italiano dell'enoturismo, ciò modifica i calendari di vendemmia, crea rischi di riprogrammazione per i tour operator e riduce l'affidabilità dei pacchetti legati alla vendemmia, che dipendono dalla tempistica.
Infrastruttura di prenotazione online frammentata tra le piccole aziende vinicole.
Le difficoltà di prenotazione rimangono un freno strutturale per il mercato italiano dell'enoturismo, soprattutto per le piccole aziende a conduzione familiare. Il canale di prenotazione diretta in cantina o in loco rappresentava ancora il 35.72% del fatturato nel 2025, a dimostrazione della continua dipendenza del settore dalle conversioni locali e dalla gestione manuale delle prenotazioni. Molti piccoli produttori utilizzano ancora siti web statici, scambi di email e conferme posticipate, anziché disporre di disponibilità in tempo reale e pagamenti immediati. Questa lacuna spinge alcuni visitatori verso le aziende più grandi e le piattaforme specializzate in grado di mostrare la disponibilità in tempo reale e di combinare diversi elementi del viaggio in un unico luogo. A meno che i piccoli operatori non si digitalizzino più rapidamente, è probabile che il mercato italiano dell'enoturismo continui a convogliare una quota crescente di fatturato verso le aziende più organizzate, piuttosto che distribuirla tra tutte le aziende vinicole.
Analisi del segmento
Per tipologia di tour: Ancore di immersione con pernottamento Ricavi, Itinerari autoguidati Accelerazione
Nel 2025, i soggiorni in vigna e gli agriturismi rappresentavano il 40.73% della quota di mercato dell'enoturismo in Italia, risultando la tipologia di viaggio più diffusa nel Paese. Questo segmento offre un intrinseco vantaggio in termini di ricavi, poiché un singolo ospite può spendere per alloggio, degustazioni, ristorazione e acquisto di bottiglie durante lo stesso soggiorno. Inoltre, consente alle aziende vinicole un maggiore controllo su prezzi, servizi e presentazione del marchio rispetto a soggiorni più brevi. Questo modello è difficile da replicare al di fuori delle aziende vinicole in attività, il che favorisce un posizionamento premium nel mercato italiano dell'enoturismo. Castello Banfi rappresenta un valido esempio di questo approccio, in quanto la sua tenuta integra alloggio, ristorazione e programmi incentrati sulla destinazione in un unico ecosistema immobiliare.
Si prevede che gli itinerari enologici autoguidati cresceranno a un tasso annuo composto del 4.93% fino al 2031, diventando così la tipologia di tour in più rapida crescita nel mercato dell'enoturismo italiano. La loro ascesa riflette un cambiamento verso la pianificazione indipendente degli itinerari, la navigazione mobile e cicli decisionali più brevi. I viaggiatori più giovani stanno contribuendo a questo segmento, poiché desiderano autonomia nella progettazione del percorso e nella scelta delle tappe. Le visite guidate alle cantine rimangono importanti per chi visita le cantine per la prima volta e per i piccoli gruppi che desiderano spiegazioni da esperti e un percorso di degustazione strutturato. Le esperienze culinarie e di abbinamento cibo-vino continuano ad essere attraenti per i clienti di fascia alta. Allo stesso tempo, il turismo legato agli eventi conserva il suo valore come formato di nicchia, sebbene sia più esposto alle condizioni meteorologiche e alle interruzioni dovute alla vendemmia.

Per tipologia di visitatore: la domanda internazionale detta il ritmo, il mercato interno si rafforza
Nel 2025, i turisti internazionali hanno rappresentato il 56.81% del mercato dell'enoturismo in Italia e si prevede che cresceranno a un tasso annuo composto del 5.46% fino al 2031. Questo rende la domanda estera il principale motore di determinazione dei prezzi, del posizionamento delle aziende e della visibilità della destinazione. Il segmento è particolarmente importante nelle regioni di fascia alta, dove i visitatori abbinano il vino a gastronomia, alloggio e visite culturali. I soli viaggiatori statunitensi hanno speso 4.46 miliardi di dollari (3.8 miliardi di euro) in Italia nel 2024 e la loro spesa media per notte ha raggiunto i 224.7 milioni di dollari (191.1 milioni di euro) nei primi 8 mesi del 2025. Nel mercato dell'enoturismo in Italia, questo profilo di turisti in entrata supporta pacchetti di maggior valore rispetto alle semplici visite di degustazione.
I turisti nazionali rimangono strategicamente importanti perché contribuiscono a incrementare le visite ripetute, il traffico locale e l'occupazione nelle ore di minor affluenza nel mercato dell'enoturismo italiano. Il loro valore non risiede solo nella spesa, ma anche nella frequenza delle visite e nella familiarità con il territorio. I visitatori locali spesso tornano nelle aziende agricole raggiungibili in auto, il che rende più efficaci i programmi stagionali e gli strumenti di fidelizzazione. Questa base di clienti aiuta inoltre gli operatori a gestire la stagionalità quando i flussi turistici internazionali diminuiscono o cambiano. Il segmento nazionale, pertanto, incrementa l'utilizzo delle sale di degustazione, degli agriturismi e dei percorsi regionali più piccoli, anche se la sua quota di valore è inferiore a quella dei visitatori internazionali.
A cura di Booking Channel: i rapporti diretti dominano, ma le piattaforme stanno guadagnando quote di mercato.
Nel 2025, le prenotazioni dirette in cantina o in loco rappresentavano il 35.72% del mercato dell'enoturismo in Italia, a conferma di quanto ancora le conversioni avvengano a livello aziendale. Questo canale rimane forte perché molti visitatori scelgono soggiorni e degustazioni una volta arrivati nella regione vinicola, piuttosto che con largo anticipo. Riflette inoltre l'elevato numero di piccole aziende vinicole che continuano a gestire le prenotazioni tramite telefono, e-mail o richieste dirette. La gestione diretta protegge i margini quando funziona bene, ma può rallentare le conversioni quando la disponibilità non è visibile in tempo reale. Nel mercato dell'enoturismo italiano, la forza di questo canale evidenzia sia il valore delle relazioni dirette sia i limiti di una scarsa predisposizione al digitale.
Si prevede che le piattaforme specializzate in tour enogastronomici cresceranno a un tasso annuo composto del 5.02% fino al 2031, il tasso più rapido tra i canali di prenotazione nel mercato italiano dell'enoturismo. Il loro punto di forza risiede nella praticità, in quanto combinano selezione, pagamento e supporto per l'itinerario in un unico percorso di prenotazione. Questo è particolarmente utile per i viaggiatori che desiderano confrontare le cantine di diverse regioni senza dover scambiarsi ripetutamente e-mail. Le agenzie di viaggi online generaliste rimangono importanti per i flussi di pacchetti turistici più ampi, soprattutto tra i viaggiatori europei che viaggiano per piacere, ma sono meno orientate alla progettazione di viaggi specifici per il settore enogastronomico. Nel tempo, è probabile che il mercato italiano dell'enoturismo premi le piattaforme e i portali regionali collettivi che semplificano la ricerca per le piccole aziende, mantenendo al contempo un'ampia possibilità di scoperta.

Per fascia d'età: i viaggiatori più maturi mantengono le entrate, i giovani adulti guidano i volumi futuri
Nel 2025, la fascia d'età 35-54 anni rappresentava il 42.91% della quota di mercato dell'enoturismo in Italia e si confermava la principale fonte di reddito per le aziende vinicole. Questa fascia d'età, rispetto alle fasce più giovani, spende generalmente di più per degustazioni guidate, abbinamenti selezionati e soggiorni più lunghi. Si adatta inoltre perfettamente ai format di aziende vinicole di alta gamma che coniugano comfort, formazione e tradizione. Gli operatori hanno risposto investendo maggiormente nell'ospitalità, migliorando l'offerta gastronomica e proponendo alloggi più adeguati al potere d'acquisto di questa fascia d'età. Nel mercato italiano dell'enoturismo, questo gruppo continua a rappresentare un pilastro fondamentale per la redditività, anche in un contesto di crescente diversificazione della domanda.
Si prevede che la fascia d'età 18-34 anni crescerà a un tasso annuo composto del 5.78% fino al 2031, diventando così il segmento anagrafico in più rapida crescita nel mercato dell'enoturismo italiano. Questi viaggiatori tendono a scoprire le destinazioni attraverso la ricerca digitale, la validazione sociale e itinerari guidati da piattaforme online, piuttosto che tramite la pianificazione di tour tradizionali. La loro spesa per visita può inizialmente essere inferiore, ma il loro valore a vita è significativo se le aziende vinicole riescono a convertirli in clienti abituali. Questo gruppo è anche più aperto a formati di viaggio autoguidati e a una programmazione flessibile, il che favorisce modelli di itinerario alternativi ai classici tour guidati. Anche il segmento over 55 rimane importante, soprattutto negli agriturismi di lusso, dove comfort, qualità del servizio e approfondimento culturale sono elementi fondamentali per l'esperienza di viaggio.
Analisi geografica
Nel 2025, il Nord Italia ha rappresentato il 38.24% del mercato enoturistico italiano, la quota regionale più elevata. Questa zona beneficia di denominazioni riconosciute, di una solida infrastruttura ricettiva e di una maggiore vicinanza ai mercati di provenienza dell'Europa centrale. Il paesaggio vitivinicolo delle Langhe-Roero-Monferrato, patrimonio UNESCO, continua a favorire soggiorni più lunghi e un ruolo sempre più importante per le strutture ricettive a conduzione familiare. Anche il Veneto ha mantenuto attiva la promozione delle strade del vino attraverso il bando regionale del 2025, che sostiene gli standard di servizio per i visitatori e il marketing territoriale nelle principali denominazioni. Questi vantaggi strutturali aiutano il Nord Italia a difendere la sua leadership nel mercato enoturistico italiano, anche se nuove destinazioni del Sud stanno guadagnando visibilità.
L'Italia centrale rimane il fulcro del mercato enoturistico italiano e la Toscana continua a plasmarne gran parte dell'identità internazionale. Nel 2024, la presenza ricettiva a Montalcino ha raggiunto le 233,000 unità, in aumento del 6.3% rispetto al 2023 e del 30% rispetto al 2019. I visitatori stranieri hanno rappresentato il 71% della domanda a Montalcino, a dimostrazione di quanto le denominazioni centrali di alta gamma dipendano dai flussi turistici internazionali. Il progetto Vini e Cammini rafforza questo polo geografico collegando itinerari interni attraverso Umbria, Lazio, Marche, Toscana ed Emilia-Romagna con il turismo enogastronomico. Il finanziamento di ARSIAL migliora inoltre le prospettive per programmi strutturati di visite alle cantine nel Lazio, favorendo una più ampia diffusione della domanda al di là dei corridoi toscani più frequentati.
Si prevede che l'Italia meridionale e le isole cresceranno a un tasso annuo composto del 5.91% fino al 2031, risultando l'area geografica con la crescita più rapida nel mercato italiano dell'enoturismo. La Sicilia beneficia dell'attrattiva globale dell'Etna e di produttori che integrano vino, alloggio e paesaggio in una narrazione coerente della destinazione. Questo conferisce al sud un forte vantaggio narrativo, spingendo i viaggiatori a guardare oltre le zone più affollate del nord e del centro. La pressione climatica rimane tuttavia più acuta in queste aree, poiché lo stress da calore e le interruzioni della vendemmia incidono più direttamente sulla programmazione nei vigneti del sud. Il sud ha ancora margini di crescita nel mercato italiano dell'enoturismo, grazie al continuo miglioramento dell'accessibilità, dei servizi di trasferimento e delle strutture ricettive rurali.
Panorama competitivo
Il mercato italiano dell'enoturismo è fortemente frammentato e i primi 5 operatori hanno rappresentato meno del 30% del fatturato nel 2025. Questa disparità dimostra che nessun singolo attore è in grado di plasmare da solo il mercato italiano dell'enoturismo. Evidenzia inoltre una netta divisione tra un piccolo gruppo di leader nel settore dell'ospitalità integrata e un'ampia base di aziende vinicole a conduzione familiare con infrastrutture turistiche limitate. Le aziende con strutture ricettive, servizi di ristorazione, programmi di marca e sistemi digitali più solidi sono in una posizione migliore per intercettare la domanda di fascia alta.
Castello Banfi è un chiaro esempio di integrazione verticale nel mercato italiano dell'enoturismo, in quanto combina alloggio, ristorazione, formazione enologica e standard operativi formali in un'unica tenuta. Planeta ha rafforzato il suo modello di destinazione nel marzo 2026 con la riapertura di La Foresteria Wine Resort, che propone programmi di benessere immersi nel paesaggio e la presenza di chef ospiti. Anche il Gruppo Marilisa Allegrini ha consolidato Villa Della Torre, Poggio al Tesoro e San Polo sotto un'unica struttura aziendale, con l'ospitalità come chiara leva di crescita. Queste mosse dimostrano che gli operatori meglio posizionati stanno creando valore attraverso soggiorni più lunghi, programmi curati e un maggiore controllo sull'esperienza dell'ospite. Dimostrano inoltre che l'ospitalità professionalizzata sta diventando un fattore di differenziazione più forte della sola reputazione del vigneto.
Il mercato italiano dell'enoturismo offre ampi spazi inesplorati, come itinerari autoguidati, infrastrutture di prenotazione condivise e servizi innovativi per le aziende vinicole più piccole. Gli operatori che offrono soluzioni per il trasporto, la disponibilità in tempo reale e la creazione di itinerari personalizzati possono crescere più rapidamente rispetto alle aziende che si affidano esclusivamente ai visitatori occasionali. Anche le credenziali di sostenibilità stanno acquisendo importanza quando le aziende collaborano con partner di viaggio di alto livello e canali di ospitalità formali. Il settore rimane frammentato, il che significa che i vantaggi competitivi derivano più probabilmente da una migliore progettazione dei servizi che dalla sola dimensione del marchio. Il mercato italiano dell'enoturismo, quindi, premia l'esecuzione, la qualità della location e la profondità dell'ospitalità più che la semplice dimensione del marchio.
Leader del settore dell'enoturismo in Italia
Marchesi Antinori SpA
Marchesi de' Frescobaldi SpA
Castello Banco Srl
Planeta Srl
Allegrini Estates
- *Disclaimer: i giocatori principali sono ordinati senza un ordine particolare

Recenti sviluppi del settore
- Marzo 2026: Planeta Estate ha riaperto La Foresteria Wine Resort a Menfi (Sicilia) per la nuova stagione turistica, incentrando il programma su erbe aromatiche ed esperienze di benessere immerse nel paesaggio. Contemporaneamente, la tenuta ha lanciato "I Forestieri" e ha organizzato una degustazione verticale per il 30° anniversario dello Chardonnay Planeta, come evento enoturistico curato nei minimi dettagli.
- Luglio 2025: Castello Banfi ha pubblicato il suo Rapporto di Sostenibilità 2024, confermando un fatturato consolidato di 64.3 milioni di euro, la certificazione ISO 45001 per la salute e la sicurezza dei lavoratori nelle sue attività in Toscana e la certificazione Equalitas Sustainable Organization per le sue attività in Piemonte. La divisione hospitality di Castello Banfi deteneva inoltre 1 Chiave Michelin ed è rimasta parte di Relais & Châteaux.
- Aprile 2024: Il Ministero del Turismo italiano ha lanciato il progetto "Vini e Cammini" con un investimento di 1,988,056 dollari (1,690,078 euro) finanziato dal PSC, collegando itinerari di viaggio lento tra Umbria, Lazio, Marche, Toscana ed Emilia-Romagna con le denominazioni vitivinicole e la gastronomia regionali.
- Marzo 2024: Il Gruppo Marilisa Allegrini è stato formalmente costituito come nuova entità aziendale, consolidando Villa Della Torre, Poggio al Tesoro e San Polo sotto un'unica proprietà. Il gruppo ha registrato un fatturato di 12.3 milioni di dollari (10.5 milioni di euro) nel primo anno e ha definito un piano quinquennale per espandere i ricavi sia del settore vinicolo che di quello alberghiero.
Ambito del rapporto sul mercato del turismo enologico in Italia
| Visite guidate alle cantine |
| Itinerari del vino autoguidati |
| Turismo enologico legato a eventi (festival e vendemmie) |
| Esperienze culinarie e di abbinamento vini |
| Soggiorni in vigneto e agriturismi |
| Turisti nazionali |
| Turisti internazionali |
| Cantina diretta / In loco |
| Tour operator e società di gestione delle destinazioni |
| Agenzie di viaggio online (OTA) |
| Piattaforme specializzate per tour enogastronomici |
| 18–34 anni |
| 35–54 anni |
| 55 + anni |
| Italia settentrionale (Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino-Alaska, Friuli-Venezia) |
| Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio) |
| Sud Italia e Isole (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna) |
| Per tipo di tour | Visite guidate alle cantine |
| Itinerari del vino autoguidati | |
| Turismo enologico legato a eventi (festival e vendemmie) | |
| Esperienze culinarie e di abbinamento vini | |
| Soggiorni in vigneto e agriturismi | |
| Per tipologia di visitatore | Turisti nazionali |
| Turisti internazionali | |
| Tramite canale di prenotazione | Cantina diretta / In loco |
| Tour operator e società di gestione delle destinazioni | |
| Agenzie di viaggio online (OTA) | |
| Piattaforme specializzate per tour enogastronomici | |
| Per gruppo di età | 18–34 anni |
| 35–54 anni | |
| 55 + anni | |
| Per regione italiana | Italia settentrionale (Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino-Alaska, Friuli-Venezia) |
| Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio) | |
| Sud Italia e Isole (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna) |
Domande chiave a cui si risponde nel rapporto
Quanto sarà importante il turismo enologico in Italia nel 2026?
Il mercato italiano dell'enoturismo ha un valore di 3.84 miliardi di dollari nel 2026 e si prevede che raggiungerà i 4.82 miliardi di dollari entro il 2031, con un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 4.7%.
Quale formato di tour genera maggiori ricavi in Italia?
I soggiorni in vigna e gli agriturismi rappresentano la formula dominante, con il 40.73% del fatturato nel 2025, in quanto combinano alloggio, degustazione, ristorazione e vendita diretta di vino.
Qual è il gruppo di visitatori che sta crescendo più rapidamente nel settore del turismo enologico in Italia?
Il numero di turisti internazionali sta crescendo più rapidamente rispetto a quello dei visitatori nazionali, con un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 5.46% fino al 2031, sostenuto da una domanda in entrata con elevata capacità di spesa.
Qual è l'area regionale con la maggiore crescita per il turismo enologico in Italia?
Si prevede che l'Italia meridionale e le isole registreranno la crescita più rapida, con un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 5.91% fino al 2031, trainate dalla crescente attrattiva della Sicilia e dal miglioramento dell'offerta ricettiva.
Perché le piattaforme di prenotazione specializzate stanno guadagnando terreno in Italia?
Riducono le difficoltà di prenotazione combinando selezione, disponibilità, pagamento e supporto per l'itinerario, un aspetto prezioso in un settore in cui molte piccole strutture gestiscono ancora le prenotazioni manualmente.
Quali sono i maggiori rischi che riguardano i viaggi enogastronomici in Italia?
La variabilità climatica e la frammentazione delle prenotazioni rappresentano i principali vincoli a breve termine, poiché influenzano la programmazione del raccolto, la tempistica degli eventi e la facilità con cui la domanda si traduce in visite confermate.



