Dimensioni e quota del mercato degli imballaggi di carta in Italia

Riepilogo del mercato degli imballaggi di carta in Italia
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Analisi del mercato degli imballaggi di carta in Italia di Mordor Intelligence

Si stima che il mercato italiano degli imballaggi in carta nel 2026 raggiungerà un valore di 2.94 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai 2.84 miliardi di dollari del 2025, con proiezioni che indicano un valore di 3.49 miliardi di dollari nel 2031, con una crescita annua composta (CAGR) del 3.49% nel periodo 2026-2031. I volumi di pacchi dell'e-commerce, l'eliminazione graduale della plastica nell'UE e la diffusione dei prodotti alimentari a marchio del distributore sostengono la domanda a breve termine, mentre le roadmap aziendali per le emissioni zero consolidano la visibilità a lungo termine per i formati riciclati e compositi in fibra. Gli astucci in cartone ondulato rimangono la spina dorsale della logistica in uscita, ma l'innovazione degli astucci pieghevoli sta rimodellando le presentazioni di alimenti premium, prodotti per la cura della persona e per la casa. L'abbondante flusso di fibre riciclate generato dal tasso di riciclo di carta e cartone dell'87.3% in Italia rafforza l'offerta interna, e le fibre da residui agricoli sono pronte per la prossima ondata di crescita circolare. [1] Global Recycling, “Italia: sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi del 2025”, global-recycling.info Le disparità di prezzo dell'energia rispetto ai mercati UE comparabili intensificano la concorrenza sui costi, premiando gli operatori verticalmente integrati che implementano soluzioni di generazione o cogenerazione in loco.

Punti chiave del rapporto

  • In base al materiale, nel 2025 la fibra riciclata deteneva il 60.83% della quota di mercato degli imballaggi di carta in Italia; si prevede che la fibra derivata da residui agricoli registrerà il CAGR più rapido, pari al 5.22%, fino al 2031.
  • Per tipologia di prodotto, le scatole di cartone ondulato hanno dominato con una quota di fatturato del 41.88% nel 2025, mentre si prevede che le scatole pieghevoli cresceranno a un CAGR del 4.66% entro il 2031.
  • In base al consumatore finale, nel 2025 il settore alimentare ha rappresentato il 31.95% del mercato italiano degli imballaggi di carta, mentre i segmenti della cura della persona e della casa stanno crescendo a un CAGR del 4.91% fino al 2031.
  • A livello di imballaggio, nel 2025 gli imballaggi secondari rappresentavano il 46.05% del mercato italiano degli imballaggi di carta e continuano a registrare un CAGR del 4.17% fino al 2031.

Nota: le dimensioni del mercato e le cifre previste in questo rapporto sono generate utilizzando il framework di stima proprietario di Mordor Intelligence, aggiornato con i dati e le informazioni più recenti disponibili a gennaio 2026.

Analisi del segmento

Per materiale: predominio del riciclato con slancio dei residui agricoli

Il mercato italiano degli imballaggi in carta mostra una quota di fibra riciclata pari al 60.83% nel 2025, sfruttando una raccolta differenziata nazionale consolidata e un programma di qualità gestito da Comieco. La fibra vergine mantiene un ruolo negli usi alimentari e critici per la resistenza, mentre i cartoni compositi sono impiegati in nicchie di mercato per alimenti liquidi e asettici. I derivati ​​di paglia di grano, lolla di riso e nocciolino d'oliva, che ricoprono fibre derivanti da residui agricoli, registrano il CAGR più elevato, pari al 5.22%, fino al 2031, a testimonianza dei finanziamenti per la ricerca italiana e della vicinanza a diverse colture.

I flussi riciclati riducono la dipendenza dalle volatili importazioni nordiche e consolidano la reputazione dell'Italia in termini di economia circolare. Le reti logistiche di Comieco mantengono sotto controllo l'umidità delle balle, aumentando la resa per tonnellata. Le aziende che utilizzano residui agricoli, sostenute da incentivi di finanza verde, promettono minori emissioni di carbonio e nuove fonti di reddito per l'agricoltura. L'espansione dimensionale del mercato italiano degli imballaggi in carta beneficia della sperimentazione da parte dei trasformatori di liner a base di residui in astucci pieghevoli e cartone ondulato, integrando l'offerta di materiali riciclati senza compromettere la fedeltà di stampa.

Mercato degli imballaggi di carta in Italia: quota di mercato per materiale, 2025
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Per tipo di prodotto: cartone ondulato, cartone pieghevole in ascesa

Le scatole di cartone ondulato hanno generato il 41.88% delle vendite del 2025, affermandosi come il vettore principale nella logistica omnicanale e nelle esportazioni di prodotti industriali pesanti. Gli astucci pieghevoli, tuttavia, registrano il CAGR più rapido, pari al 4.66%, trainati da prodotti di alta qualità per alimenti, cosmetici e prodotti per la casa che ricercano grafiche e sfumature strutturali di alta qualità.

Gli stabilimenti di produzione di cartone ondulato passano alla stampa digitale ad alta velocità e alla fustellatura guidata dall'intelligenza artificiale per soddisfare le basse tirature richieste dalla personalizzazione dell'e-commerce. I trasformatori di cartone pieghevole, guidati da aziende come Cartotecnica Moderna, sfruttano vernici metallizzate e finiture tattili per migliorare l'attrattiva a scaffale. Le confezioni flessibili in carta e i vassoi in pasta modellata si espandono nel settore degli snack da asporto e dell'elettronica di consumo, mentre i cartoni per liquidi cavalcano l'onda anti-plastica nelle bevande a lunga conservazione. La matrice di prodotto multi-traccia garantisce che il mercato italiano degli imballaggi in carta catturi valore sia nelle nicchie di mercato premium che in quelle di largo consumo.

Per settore di utilizzo finale: bilancia alimentare, cura della persona Velocity

Il settore alimentare e delle bevande ha rappresentato il 31.95% del fatturato del 2025, sostenuto dalla formidabile base di esportazione di alimenti trasformati in Italia e dalle rigorose norme di integrità dei prodotti. Le linee di prodotti per la cura della persona e della casa accelerano con un CAGR del 4.91% fino al 2031, incarnando le esigenze dei consumatori verso confezioni sostenibili ma esteticamente pregiate.

I marchi alimentari mantengono rigorosi standard di migrazione e barriera, alimentando la domanda di cartoncini vergini o compositi ad alta resistenza. Le etichette per la cura della persona sfruttano set regalo in cartone ondulato micro-ondulato e astucci pieghevoli goffrati che codificano la narrativa di marca basata sulla naturalezza. Il settore sanitario e farmaceutico ricerca design di cartoncini serializzabili e antimanomissione, mentre i produttori di elettronica si affidano a inserti fustellati per proteggere i gadget soggetti a resi. Insieme, questi vettori ampliano le dimensioni del mercato italiano degli imballaggi in carta sia in termini di volume che di valore.

Mercato degli imballaggi di carta in Italia: quota di mercato per settore di utilizzo finale, 2025
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Per livello di confezionamento: ottimizzazione del formato secondario

Gli imballaggi secondari hanno raggiunto una quota del 46.05% nel 2025, superando gli altri segmenti con una previsione di CAGR del 4.17%. I vassoi e gli espositori da scaffale pronti per la vendita al dettaglio alleggeriscono il lavoro a livello di punto vendita, mentre gli spedizionieri dell'e-commerce si affidano a formati con chiusura automatica che riducono la dimensione del cubo.

Le confezioni primarie integrano sostanze chimiche barriera emergenti per sostituire le bustine di plastica, mentre i pallet terziari sono dotati di sensori IoT per la tracciabilità. Le iniziative di integrazione, come il consolidamento di Bartoli Packaging da parte di Isem Packaging Group nel 2024, ampliano il menu di soluzioni secondarie a disposizione dei brand, rafforzando la presenza del mercato italiano degli imballaggi in carta sia nei punti vendita fisici che online.

Analisi geografica

L'Italia settentrionale è il fulcro della produzione e del consumo, con Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna che ospitano aziende di trasformazione alimentare orientate all'esportazione e centri di distribuzione capillari. Il tasso aggregato di riciclo degli imballaggi di carta in Italia, pari all'87.3%, varia a seconda delle regioni: le province settentrionali raggiungono il 71.8% di riciclo complessivo dei rifiuti, contro il 57.7% del Sud, influenzando i flussi di materie prime e il prezzo delle balle. La vicinanza a Germania, Svizzera e Austria consente alle cartiere settentrionali di accedere con tempi di consegna ridotti agli acquirenti dell'UE, nonostante le elevate tariffe energetiche nazionali erodano i margini unitari.

Le regioni centrali offrono costi di manodopera equilibrati e collegamenti ferroviari multimodali con il porto di Livorno, favorendo i trasformatori di cartone che servono le rotte marittime del Mediterraneo. Le fabbriche del Sud beneficiano di sussidi regionali e salari più bassi, ma devono fare i conti con catene di approvvigionamento di fibre riciclate più sottili, che spingono le spedizioni di balle in entrata dai depositi centrali.

L'ammodernamento dello stabilimento di Duino da 200 milioni di euro (233.56 milioni di dollari) di Mondi sottolinea la fiducia nell'Italia come punto di riferimento per la fornitura di cartone ondulato in tutta l'UE. Nel complesso, il mosaico geografico garantisce un'agilità logistica che compensa le difficoltà legate ai prezzi dell'energia e mantiene il mercato italiano degli imballaggi in carta integrato nelle reti just-in-time europee.

Panorama normativo

I requisiti italiani per gli imballaggi cartacei sono in linea con le normative UE in materia di rifiuti e imballaggi e con il quadro nazionale di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) gestito tramite il CONAI. Un punto di riferimento fondamentale a breve termine è il Regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (UE) 2025/40 (PPWR), entrato in vigore nel febbraio 2025 e applicabile dal 12 agosto 2026 in tutti gli Stati membri, che inasprisce gli obblighi in materia di ecodesign e informazione per gli imballaggi immessi sul mercato.

A livello nazionale, gli obblighi di etichettatura ambientale previsti dall'articolo 219 del Decreto Legislativo 152/2006 (come modificato dal Decreto Legislativo 116/2020) impongono che gli imballaggi riportino informazioni sullo smaltimento e sull'identificazione del materiale per consentire una corretta raccolta e riciclaggio. Tali obblighi si basano, ove applicabili, sulle norme UNI o sul sistema di codifica previsto dalla Decisione 97/129/CE della Commissione. La Legge 36/2026 incarica il Consiglio dei Ministri di adottare, entro il 9 dicembre 2026, decreti attuativi per allineare le normative nazionali al Regolamento sugli imballaggi e i materiali (PPWR), mentre il CONAI continua a far rispettare la registrazione, la comunicazione dei volumi immessi sul mercato e il pagamento dei contributi ambientali per i produttori e gli utilizzatori di imballaggi.

Analisi della catena del valore

La catena del valore si estende dalla raccolta e selezione della carta riciclata (supportata dai sistemi CONAI e Comieco) alla produzione di pasta di cellulosa e cartone per imballaggi o cartone, seguita dalla trasformazione in scatole di cartone ondulato, astucci pieghevoli e altri formati cartacei. La distribuzione alimenta poi i settori di utilizzo finale come quello alimentare, della cura della persona e della logistica per l'e-commerce. L'elevata performance italiana nel riciclo di carta e cartone garantisce la disponibilità di materiale riciclato di qualità, ma i vincoli qualitativi, inclusi i requisiti per i flussi destinati al settore alimentare e i livelli di impurità, mantengono la selezione, la preparazione delle scorte e la tracciabilità conforme agli standard come elementi distintivi per cartiere e trasformatori.

I costi e gli aggiornamenti delle capacità influenzano il modo in cui il valore viene catturato nelle diverse fasi. L'energia rimane un collo di bottiglia strutturale per l'economia della cartiera, il che incoraggia l'autoproduzione e accordi di fornitura di energia alternativa, mentre gli impegni di decarbonizzazione industriale si riflettono sempre più negli acquisti. L'accordo di fornitura di biometano a lungo termine di Fedrigoni (che copre circa il 40% del fabbisogno di gas per i suoi stabilimenti produttivi italiani) e la rendicontazione di Lucart di un maggiore utilizzo di materiale riciclato nel suo mix di imballaggi (85% nel suo ultimo rapporto di sostenibilità) rafforzano il passaggio verso l'utilizzo di fibre riciclate, percorsi di emissioni verificati e carte ad alte prestazioni per applicazioni di imballaggio.

Panorama competitivo

La concentrazione del mercato si concentra nella fascia media. Smurfit Kappa e Mondi vantano una capacità produttiva su larga scala tramite cartiere e scatolifici integrati verticalmente, mentre una costellazione di converter regionali è specializzata in astucci pieghevoli di lusso o fustellati industriali. La riqualificazione di Duino da parte di Mondi, unita all'acquisizione nel 2025 degli asset di Schumacher Packaging, segnala una domanda di formati premium pronti per lo scaffale che completano la sua tradizione nel cartoncino kraft.

Innovatori italiani come CMC Packaging Automation sono pionieri di sistemi a dimensioni variabili basati sull'intelligenza artificiale che integrano la robotica ad alta autonomia nei flussi di lavoro del cartone ondulato. La partecipazione di maggioranza del Gruppo Multivac in Italianpack, acquisita nel 2024, introduce il know-how meccatronico tedesco nelle linee di termosaldatura nazionali. Credenziali di sostenibilità - catena di custodia FSC, certificazione ISO 14001 e designazione di stabilimento a zero emissioni di carbonio - sono criteri fondamentali per le gare d'appalto per le principali aziende del settore FMCG che perseguono obiettivi di riduzione delle emissioni di Scope 3.

La copertura energetica e l'autogenerazione da fonti rinnovabili distinguono i leader dai ritardatari. Lucart implementa la cogenerazione a metano e pianifica l'espansione del fotovoltaico, mentre le aziende indipendenti più piccole si affidano alla fornitura di energia elettrica di mercato, esponendo i margini a picchi tariffari. Nel complesso, il mercato italiano degli imballaggi in carta è caratterizzato da una rivalità misurata, con spazio per specialisti di nicchia sotto l'egida delle multinazionali globali.

Leader del settore degli imballaggi in carta in Italia

  1. International Paper Company

  2. Sappi limitata

  3. Smurfit WestRock

  4. Mondi plc

  5. Gruppo Saica SA

  6. *Disclaimer: i giocatori principali sono ordinati senza un ordine particolare
Concentrazione del mercato degli imballaggi in carta in Italia
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Recenti sviluppi del settore

  • Luglio 2026: DS Smith ha avviato un nuovo sistema di preparazione della pasta ANDRITZ presso il suo stabilimento di cartone ondulato di Porcari (Lucca), in Italia, che include un disgregatore a tamburo con una capacità di 1,650 tonnellate/giorno. L'ammodernamento rafforza la capacità dello stabilimento di lavorare la carta riciclata e supporta un maggiore utilizzo di fibre riciclate, elemento centrale per la resilienza della filiera italiana del cartone ondulato.
  • Aprile 2025: Mondi ha avviato con successo la produzione presso lo stabilimento di Duino, in Italia, con un impianto convertito per la lavorazione del cartone ondulato riciclato, aumentando la capacità produttiva annua di 420,000 tonnellate. La maggiore produzione di cartone ondulato riciclato supporta la domanda interna di scatole di cartone ondulato, legata all'e-commerce e alla distribuzione al dettaglio, riducendo al contempo la dipendenza dalle importazioni.
  • Aprile 2024: Smurfit WestRock ha inaugurato un nuovo impianto di recupero e trattamento della carta da macero presso lo stabilimento di Verzuolo, in provincia di Cuneo. Si tratta del secondo impianto di questo tipo del gruppo in Italia. L'aggiunta di capacità di recupero e trattamento a livello di stabilimento migliora il controllo delle materie prime e può ridurre l'esposizione alla variabilità qualitativa della carta recuperata per la produzione di imballaggi in carta riciclata.

Indice del rapporto sull'industria degli imballaggi di carta in Italia

PREMESSA

  • 1.1 Ipotesi dello studio e definizione del mercato
  • 1.2 Scopo dello studio

2. METODOLOGIA DI RICERCA

3. SINTESI

4. PAESAGGIO DEL MERCATO

  • 4.1 Panoramica del mercato
  • Driver di mercato 4.2
    • 4.2.1 Boom del volume dei pacchi dell'e-commerce
    • 4.2.2 L'eliminazione graduale della plastica monouso nell'UE accelera la sostituzione
    • 4.2.3 Roadmap aziendali per l'obiettivo zero emissioni nette che prevedono specifiche basate sulla fibra
    • 4.2.4 L'espansione dei supermercati a marchio privato richiede cartoni convenienti
    • 4.2.5 Piattaforme di box-right-sizing basate sull'intelligenza artificiale adottate dalle PMI italiane
    • 4.2.6 Tecnologia di barriera in fibra composita che consente alimenti liquidi stabili a scaffale
  • 4.3 Market Restraints
    • 4.3.1 La volatilità del prezzo della cellulosa Kraft è legata agli shock dell'offerta nordica
    • 4.3.2 Aumento dei prezzi dell'elettricità per gli stabilimenti italiani dopo il FIT6
    • 4.3.3 Opposizione locale ai siti di ondulatori green-field
    • 4.3.4 Disponibilità limitata di flussi di fibre riciclate di qualità alimentare
  • 4.4 Analisi della catena del valore del settore
  • 4.5 Analisi delle cinque forze di Porter
    • 4.5.1 Minaccia dei nuovi partecipanti
    • 4.5.2 Potere contrattuale dei consumatori
    • 4.5.3 Potere contrattuale dei fornitori
    • 4.5.4 Minaccia di prodotti sostitutivi
    • 4.5.5 Intensità della rivalità competitiva
  • 4.6 L'impatto dei fattori macroeconomici sul mercato
  • 4.7 Panorama normativo
  • 4.8 Prospettive tecnologiche

5. DIMENSIONI DEL MERCATO E PREVISIONI DI CRESCITA (VALORE)

  • 5.1 Per materiale
    • 5.1.1 Fibra vergine
    • 5.1.2 Fibra riciclata
    • 5.1.3 Fibra di residui agricoli
    • 5.1.4 Cartone composito/multistrato
  • 5.2 Per tipo di prodotto
    • 5.2.1 Scatole in cartone ondulato
    • 5.2.2 Scatole pieghevoli
    • 5.2.3 Imballaggi flessibili in carta
    • 5.2.4 Cartoni per liquidi
    • 5.2.5 Vassoi in pasta modellata
    • 5.2.6 Altri tipi di prodotto
  • 5.3 Per settore dell'utente finale
    • 5.3.1 Cibo e bevande
    • 5.3.2 Sanità e farmaceutica
    • 5.3.3 Cura della persona e della casa
    • 5.3.4 Elettronica ed Elettrica
    • 5.3.5 Industriale e Logistica
    • 5.3.6 Altri settori degli utenti finali
  • 5.4 Per livello di confezionamento
    • 5.4.1 Imballaggio primario
    • 5.4.2 Imballaggio secondario
    • 5.4.3 Imballaggio terziario

6. PAESAGGIO COMPETITIVO

  • 6.1 Concentrazione del mercato
  • 6.2 Mosse strategiche
  • Analisi della quota di mercato di 6.3
  • 6.4 Profili aziendali (include panoramica a livello globale, panoramica a livello di mercato, segmenti principali, dati finanziari disponibili, informazioni strategiche, classifica/quota di mercato per aziende chiave, prodotti e servizi e sviluppi recenti)
    • 6.4.1 Società cartaria internazionale
    • 6.4.2 Sappi limitata
    • 6.4.3 Smurfit WestRock
    • 6.4.4 Mondi SpA
    • 6.4.5 Saica Group SA
    • 6.4.6 Seda International Packaging Group SpA
    • 6.4.7 Tetra Pak International SA
    • 6.4.8 Pro-Gest SpA
    • 6.4.9 Reno De Medici SpA
    • 6.4.10 Cascade Inc.
    • 6.4.11 Stora Enso Oyj
    • 6.4.12 Holding di packaging grafico
    • 6.4.13 Mayr-Melnhof Karton AG
    • 6.4.14 Huhtamaki Oyj
    • 6.4.15 Burgo Group SpA
    • 6.4.16 Lucart SpA
    • 6.4.17 GD SpA
    • 6.4.18 Box Marche SpA

7. OPPORTUNITÀ DI MERCATO E PROSPETTIVE FUTURE

  • 7.1 Valutazione degli spazi vuoti e dei bisogni insoddisfatti
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Ambito del rapporto sul mercato degli imballaggi di carta in Italia

L'imballaggio di carta comprende materiali realizzati in carta e cartone per proteggere e trasportare merci. Questi materiali includono cartoni, scatole, sacchetti, involucri e contenitori utilizzati in applicazioni alimentari, di bevande, beni di consumo e industriali. L'imballaggio di carta offre durevolezza e adattabilità, consentendo la personalizzazione di dimensioni e design, supportando al contempo i requisiti del marchio. I vantaggi ambientali del materiale, tra cui biodegradabilità e riciclabilità, continuano a guidarne l'adozione nel settore dell'imballaggio.

Il mercato degli imballaggi di carta in Italia è segmentato per tipo di prodotto (scatole pieghevoli, scatole di cartone ondulato e altri tipi di prodotto) e per settore di utilizzo finale (cibo, bevande, assistenza sanitaria, cura della persona e della casa, prodotti elettrici ed elettronici e altri settori di utilizzo finale). Le dimensioni e le previsioni del mercato sono fornite in termini di valore (USD) per tutti i segmenti sopra indicati.

Per materiale
Fibra vergine
Fibra riciclata
Fibra di residui agricoli
Cartone composito/multistrato
Per tipo di prodotto
Scatole di cartone ondulato
Cartoni pieghevoli
Imballaggio di carta flessibile
Cartoni per liquidi
Vassoi in pasta modellata
Altri tipi di prodotto
Per settore degli utenti finali
Cibo e Bevande
Sanità e prodotti farmaceutici
Cura della persona e della casa
Elettronica ed Elettrica
Industriale e Logistica
Altri settori degli utenti finali
Per livello di imballaggio
Confezione primaria
Imballaggio secondario
Imballaggio terziario
Per materialeFibra vergine
Fibra riciclata
Fibra di residui agricoli
Cartone composito/multistrato
Per tipo di prodottoScatole di cartone ondulato
Cartoni pieghevoli
Imballaggio di carta flessibile
Cartoni per liquidi
Vassoi in pasta modellata
Altri tipi di prodotto
Per settore degli utenti finaliCibo e Bevande
Sanità e prodotti farmaceutici
Cura della persona e della casa
Elettronica ed Elettrica
Industriale e Logistica
Altri settori degli utenti finali
Per livello di imballaggioConfezione primaria
Imballaggio secondario
Imballaggio terziario
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Domande chiave a cui si risponde nel rapporto

Quanto velocemente si prevede che crescerà il mercato italiano degli imballaggi di carta entro il 2031?

Si prevede che il mercato passerà da 2.94 miliardi di dollari nel 2026 a 3.49 miliardi di dollari entro il 2031, con un CAGR del 3.49%.

Quale materiale occupa la quota maggiore nelle confezioni di carta italiane?

La fibra riciclata è in testa con una quota del 60.83%, supportata dal tasso di riciclaggio nazionale dell'87.3%.

Quale segmento si sta espandendo più rapidamente in base alla tipologia di prodotto?

Gli astucci pieghevoli registrano il CAGR più rapido, pari al 4.66%, mentre i marchi di prodotti alimentari e cosmetici di alta qualità migliorano l'estetica degli scaffali.

In che modo i costi energetici influenzano i trasformatori italiani?

Le tariffe dell'energia elettrica industriale a 143 euro/MWh spingono le aziende a investire nella cogenerazione e nelle energie rinnovabili, altrimenti rischiano una compressione dei margini.

Perché le fibre ricavate da residui agricoli stanno guadagnando terreno?

La paglia di grano, la lolla di riso e i residui di nocciolino d'oliva promettono una minore intensità di carbonio e riducono l'esposizione alle importazioni di polpa di legno volatile dai Paesi nordici.

Quale categoria di utenti finali dovrebbe registrare la crescita più elevata?

I prodotti per la cura della persona e della casa stanno crescendo a un CAGR del 4.91% fino al 2031, grazie alla crescente domanda di imballaggi premium sostenibili.

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