Dimensioni e quota del mercato del caffè in Italia

Mercato del caffè in Italia (2025 - 2030)
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Analisi del mercato del caffè in Italia di Mordor Intelligence

Si stima che il mercato italiano del caffè raggiungerà i 5.92 miliardi di dollari nel 2026, in crescita rispetto ai 5.61 miliardi di dollari del 2025, con proiezioni per il 2031 che indicano 7.71 miliardi di dollari, con un CAGR del 5.44% nel periodo 2026-2031. Il consumo di caffè rimane parte integrante del patrimonio culturale e dello stile di vita quotidiano dell'Italia, mantenendo una domanda costante in tutti i segmenti di mercato. Il caffè macinato domina la quota di mercato, sostenuto dalla forte cultura dell'espresso del Paese. Tuttavia, segmenti come cialde, capsule, caffè speciali e bevande pronte da bere stanno registrando una crescita significativa grazie alla praticità e alle offerte premium. L'espansione del mercato è supportata dal crescente interesse dei consumatori per prodotti sostenibili e di provenienza etica. L'integrazione della tecnologia, inclusi sistemi di preparazione intelligenti e piattaforme di e-commerce, sta migliorando l'accessibilità al mercato e il coinvolgimento dei consumatori. Sebbene la saturazione del mercato e le abitudini di consumo tradizionali presentino alcune limitazioni, la combinazione di importanza culturale, sviluppo di prodotti premium e evoluzione delle preferenze dei consumatori continua a trainare la crescita del mercato.

Punti chiave del rapporto

  • Per tipologia di prodotto, il caffè macinato ha dominato il mercato italiano del caffè con una quota del 34.10% nel 2025, mentre si prevede che cialde e capsule cresceranno a un CAGR del 6.31% entro il 2031. 
  • In base al gusto, nel 78.20 le varianti semplici rappresentavano il 2025% del mercato italiano del caffè, mentre le offerte aromatizzate stanno crescendo a un CAGR del 7.02% entro il 2031. 
  • Per categoria, nel 80.55 le linee convenzionali detenevano una quota dell'2025% del mercato del caffè in Italia; si prevede che il caffè speciale crescerà a un CAGR dell'7.63% nello stesso periodo. 
  • Per tipologia di chicco, l'Arabica ha occupato il 61.90% della quota di mercato del caffè in Italia nel 2025, mentre la Robusta è destinata a crescere a un CAGR del 5.95% entro il 2031. 
  • Per canale di distribuzione, nel 79.30 il settore off-trade ha rappresentato il 2025% del mercato del caffè in Italia, mentre il settore on-trade sta riprendendo a un CAGR del 5.66%, con la ripresa del settore alberghiero dopo la pandemia. 

Nota: le dimensioni del mercato e le cifre previste in questo rapporto sono generate utilizzando il framework di stima proprietario di Mordor Intelligence, aggiornato con i dati e le informazioni più recenti disponibili a gennaio 2026.

Analisi del segmento

Per tipo di prodotto: i baccelli guidano la rivoluzione della comodità

Il caffè macinato domina il mercato italiano del caffè con una quota di mercato del 34.10% nel 2025. Questa posizione di leadership deriva dalla consolidata cultura del caffè in Italia e dai metodi di preparazione tradizionali che enfatizzano l'uso del caffè macinato nelle case e nei bar. Il caffè macinato rimane parte integrante dell'autentica preparazione del caffè italiano, con i consumatori che lo preferiscono per il suo equilibrio ottimale tra praticità e qualità del gusto. Il formato consente agli utenti di creare infusi freschi che soddisfano gli standard dei bar professionali. La versatilità del caffè macinato si adatta a diversi metodi di preparazione, supportando i modelli di consumo quotidiani, dall'espresso mattutino alla pausa caffè pomeridiana. Il segmento mantiene la sua posizione di forza attraverso un'offerta diversificata di prodotti, tra cui diverse miscele, livelli di tostatura e opzioni di preparazione che soddisfano le diverse preferenze dei consumatori. 

Le cialde e le capsule di caffè rappresentano il segmento in più rapida crescita nel mercato italiano del caffè, con un CAGR del 6.31% previsto fino al 2031. Questa crescita è dovuta alla crescente domanda da parte dei consumatori di praticità, qualità costante e una più ampia adozione di macchine da caffè monodose nelle case e negli uffici. Le cialde e le capsule offrono soluzioni di preparazione efficienti mantenendo inalterata la qualità del gusto, attraendo consumatori indaffarati e una fascia demografica più giovane che apprezza le moderne esperienze di caffè. L'espansione del segmento continua attraverso l'innovazione di prodotto, tra cui lo sviluppo di capsule multicompatibili e nuove varietà di aromi. Nel dicembre 2024, Maurizio Distefano Licensing (MDL) ha dimostrato questa tendenza lanciando capsule e cialde di caffè a marchio Baileys attraverso il marchio di caffè italiano Caffè Borbone.

Mercato del caffè in Italia: quota di mercato per tipologia di prodotto, 2025
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Per gusto: le preferenze tradizionali affrontano l'innovazione

Il caffè semplice mantiene una posizione dominante nel mercato del caffè italiano, con una quota di mercato del 78.20% nel 2025. Questa significativa presenza sul mercato è attribuita alla consolidata preferenza dei consumatori italiani per un caffè tradizionale e genuino, che enfatizza le caratteristiche intrinseche dei chicchi di caffè pregiati. La preferenza del mercato per il caffè semplice dimostra la radicata tradizione caffeicola italiana, che privilegia la qualità superiore dei chicchi, le tecniche di tostatura professionali e le metodologie di preparazione convenzionali. Il caffè semplice si adatta a diversi modelli di consumo, dal tradizionale espresso mattutino alle pause caffè più strutturate, sottolineando la sua importanza culturale e la costante domanda del mercato.

Il caffè aromatizzato dimostra un notevole slancio nel mercato del caffè italiano, con un CAGR previsto del 7.02% fino al 2031. Questa espansione del mercato indica una trasformazione nelle preferenze dei consumatori, in particolare tra i segmenti demografici più giovani e i consumatori metropolitani alla ricerca di esperienze di gusto diversificate. Le varianti di caffè aromatizzato attraggono i consumatori alla ricerca di profili aromatici e caratteristiche di dolcezza migliorati, incorporando specifiche combinazioni di spezie e composti aromatici. Lo sviluppo del segmento è facilitato dall'innovazione sistematica dei prodotti e da iniziative di marketing strategico da parte dei produttori di caffè che mirano a consolidare la propria presenza sul mercato in segmenti specializzati dell'industria del caffè matura.

Per categoria: Il caffè speciale guadagna macinato di prima qualità

Il caffè convenzionale manterrà una quota di mercato dell'80.55% nel mercato italiano del caffè nel 2025, dimostrando la sua posizione predominante tra i consumatori italiani. Questa leadership di mercato è attribuita alla radicata cultura del caffè in Italia, che privilegia miscele tradizionali e tecniche di preparazione metodiche affinate di generazione in generazione. L'ampia accettazione del caffè convenzionale sul mercato si basa sui suoi profili aromatici consolidati, sui parametri di qualità standardizzati e sul posizionamento di prezzo competitivo, servendo efficacemente diversi segmenti di mercato, dai consumatori residenziali agli esercizi commerciali. La posizione di mercato del segmento è rafforzata da affermati produttori di caffè italiani che mantengono la fidelizzazione dei consumatori attraverso processi di tostatura e miscelazione sistematicamente sviluppati.

Il caffè specialty dimostra dinamiche di crescita superiori nel mercato italiano del caffè, con una previsione di CAGR dell'7.63% fino al 2031. Questa espansione del mercato è trainata principalmente dalla crescente domanda da parte dei consumatori di prodotti a base di caffè artigianale di qualità superiore che enfatizzano l'origine geografica, le caratteristiche organolettiche distintive e le pratiche di approvvigionamento sostenibile verificate. Il segmento attrae principalmente fasce demografiche più giovani, popolazioni urbane e consumatori con redditi più elevati, che dimostrano la volontà di investire in prodotti con certificazioni biologiche e del commercio equo e solidale. La crescita del mercato è inoltre supportata dall'espansione sistematica di bar specializzati, bar moderni e canali di approvvigionamento diretto tra torrefattori e produttori agricoli, migliorando gli standard di qualità del prodotto e i parametri di coinvolgimento dei consumatori.

Mercato del caffè in Italia: quota di mercato per categoria, 2025
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Per tipo di chicco: il predominio dell'Arabica affronta la sfida della Robusta

I chicchi di Arabica costituiranno il 61.90% della quota di mercato del caffè italiano nel 2025. La preferenza per l'Arabica deriva dalla sua sofisticata composizione aromatica e dalla concentrazione di caffeina relativamente ridotta. Questi chicchi generano raffinate caratteristiche gustative, che incorporano distinte note fruttate, elementi floreali e un'acidità equilibrata, conformi alle consolidate specifiche delle miscele per espresso italiano. La radicata cultura dell'espresso italiano enfatizza queste caratteristiche distintive, affermando l'Arabica come la scelta predominante tra consumatori e professionisti del settore. La qualità superiore di questi chicchi è direttamente correlata alla tostatura metodica e alle precise tecniche di miscelazione proprie della produzione di caffè italiana.

Il caffè Robusta mostra un CAGR previsto del 5.95% fino al 2031 nel mercato italiano del caffè. Questa espansione è attribuita all'elevata composizione di caffeina della Robusta e alle sue spiccate caratteristiche di amaro, che contribuiscono a migliorare le proprietà della miscela per espresso, in particolare nella formazione della crema e nello sviluppo del corpo. Le aziende produttrici integrano sempre più varietà di Robusta nelle loro formulazioni per ottenere profili aromatici più intensi e una produzione ottimale di crema. Questa traiettoria indica una significativa evoluzione del mercato, in cui le preferenze consolidate coesistono con la crescente domanda dei consumatori di esperienze di caffè più corpose.

Per canale di distribuzione: il predominio dell'off-trade incontra la ripresa dell'on-trade

I canali off-trade mantengono la leadership di mercato nel mercato italiano del caffè, con una quota del 79.30% nel 2025. I consumatori italiani acquistano principalmente prodotti a base di caffè attraverso punti vendita al dettaglio, tra cui supermercati, ipermercati, minimarket e negozi specializzati per il consumo domestico. La forza del segmento off-trade deriva dall'ampia disponibilità di prodotti in vari formati di caffè che soddisfano le diverse preferenze dei consumatori. La crescita dell'e-commerce nel segmento off-trade sta trasformando i comportamenti d'acquisto attraverso vendite dirette al consumatore e un maggiore accesso a prodotti premium e di nicchia. Prezzi competitivi, attività promozionali e opzioni di acquisto flessibili, dalle singole unità alle grandi quantità, rafforzano la posizione di mercato del canale off-trade.

I canali on-trade nel mercato italiano del caffè prevedono un CAGR del 5.66% fino al 2031. Questa crescita riflette la crescente preferenza dei consumatori per il consumo di caffè fuori casa in bar, ristoranti, hotel e luoghi di ospitalità, dove il caffè rimane parte integrante delle pratiche sociali e culturali. L'espansione del segmento è in linea con la domanda dei consumatori di esperienze di caffè premium e di un consumo fuori casa conveniente. Secondo l'Istituto Nazionale di Statistica, la spesa delle famiglie per i consumi alimentari fuori casa in Italia è aumentata del 4% nel 2024 rispetto al 2023, raggiungendo circa 96 miliardi di euro. Questa tendenza evidenzia l'influenza dei settori dell'ospitalità e della ristorazione sui modelli di consumo del caffè, con i luoghi di ospitalità che fungono da piattaforme chiave per l'innovazione di prodotto e le esperienze di caffè premium.

Analisi geografica

Il mercato del caffè in Italia mostra una certa coerenza regionale, con variazioni influenzate da fattori economici, culturali e di stile di vita. Il Nord Italia, compresi i centri metropolitani come Milano e Torino, è leader nell'adozione di caffè speciali e nel consumo di prodotti premium. L'elevato reddito disponibile della regione e l'esposizione alle tendenze internazionali del caffè stimolano la domanda di prodotti di caffè premium. Il contesto industriale e commerciale concentrato del Nord Italia crea anche una domanda sostanziale di soluzioni per il caffè da ufficio e di formati pratici come cialde e capsule, in linea con lo stile di vita professionale urbano.

L'Italia centrale, con Roma al centro, funge da mercato di transizione tra la cultura tradizionale dell'espresso e le tendenze emergenti del caffè. La regione funge da ponte tra il Nord, orientato all'innovazione, e il Sud, orientato alla tradizione. I consumatori mantengono il loro apprezzamento per l'espresso classico, mostrando al contempo un crescente interesse per i caffè speciali e i formati di consumo moderni.

L'Italia meridionale mantiene i metodi di preparazione del caffè e i profili aromatici tradizionali, salvaguardando la tradizione caffeicola italiana. La fascia demografica più giovane adotta sempre più formati moderni come cialde, capsule e opzioni pronte da bere, segnalando un graduale passaggio verso la praticità e la diversificazione. A sostegno della rilevanza complessiva del mercato del caffè italiano, l'Osservatorio della Complessità Economica (OEC) riporta che nel 2023 l'Italia ha importato caffè per un valore di 2.47 miliardi di dollari, classificandosi al quarto posto tra i maggiori importatori di caffè al mondo. Questo volume rafforza l'importanza dell'Italia come mercato del caffè, che combina pratiche tradizionali con l'evoluzione delle preferenze dei consumatori in tutte le regioni, sostenendo un modello di consumo di caffè coerente a livello nazionale.

Panorama normativo

I prodotti a base di caffè venduti in Italia rientrano nel quadro normativo alimentare dell'UE, che comprende gli obblighi generali in materia di sicurezza alimentare e tracciabilità previsti dal Regolamento (CE) n. 178/2002, nonché i requisiti igienici previsti dal Regolamento (CE) n. 852/2004. L'integrità del prodotto dipende anche dal rispetto dei limiti UE per i contaminanti, inclusi i requisiti di monitoraggio per contaminanti come l'ocratossina A previsti dal Regolamento (CE) n. 1881/2006, che possono essere utilizzati per i controlli di tostatura, la qualificazione dei fornitori e le analisi dei chicchi in entrata.

Le norme specifiche per categoria si applicano agli estratti di caffè attraverso l'attuazione da parte dell'Italia della Direttiva 1999/4/CE (tramite DPR 255/2000), che disciplinano la composizione, l'etichettatura e la denominazione dei prodotti per estratti e formati solubili. Per l'importazione e l'accesso al mercato, gli operatori devono inoltre affrontare requisiti di due diligence sempre più stringenti per le filiere di approvvigionamento senza deforestazione, ai sensi del Regolamento (UE) 2023/1115 (EUDR), con obblighi principali in vigore dal 30 dicembre 2026 per gli operatori che immettono caffè sul mercato UE. Ciò accresce la necessità di tracciabilità dell'origine (incluse le informazioni a livello di appezzamento) e di dichiarazioni di due diligence conformi ai requisiti UE.

Analisi della catena del valore

La filiera del caffè in Italia è incentrata sul caffè verde importato, dove importatori e commercianti coordinano l'approvvigionamento, le specifiche di qualità e la gestione del rischio per i torrefattori. Importanti snodi logistici come il porto di Genova e il porto di Trieste gestiscono i flussi in entrata, e le torrefazioni trasformano poi i chicchi di caffè verde in confezioni per la vendita al dettaglio e formati per la ristorazione (caffè macinato, in grani, cialde e capsule, istantaneo e pronto da bere). Anche i fornitori di imballaggi e i produttori di attrezzature (macchine professionali e per uso domestico) influenzano le modalità di preparazione dei prodotti, rafforzando il modello di consumo del paese, dominato dall'espresso.

A valle della filiera, la distribuzione si suddivide tra canali off-trade (supermercati/ipermercati, negozi di alimentari e minimarket, negozi specializzati e online) e punti vendita on-trade (bar/caffetterie, ristoranti, hotel e snodi di trasporto). Organismi di settore come l'Unione Italiana Food, attraverso il Comitato Italiano del Caffè (che rappresenta oltre 65 aziende e circa l'80% del mercato nazionale del caffè), e associazioni come ALTOGA e GITC fungono da punti di coordinamento per quanto riguarda il commercio, la conformità e gli standard operativi. Il loro ruolo sta diventando sempre più cruciale dal punto di vista operativo, poiché la due diligence imposta dal Regolamento UE sui prodotti del caffè (EUDR) aggiunge ulteriori fasi di raccolta dati, verifica e documentazione tra fornitori di origine, importatori e torrefattori.

Panorama competitivo

Il mercato italiano del caffè mostra una moderata concentrazione, con aziende nazionali consolidate che mantengono posizioni solide grazie alla loro tradizione, agli standard qualitativi e alle reti distributive. Leader di mercato come Lavazza esemplificano questa tendenza, con il gruppo che ha registrato un fatturato di 3.35 miliardi di euro nel 2024, con un aumento del 9.1% rispetto all'anno precedente. Queste aziende mantengono le loro posizioni di mercato attraverso la continua innovazione e l'espansione internazionale, operando in un contesto competitivo caratterizzato da marchi tradizionali e torrefattori specializzati. 

Le aziende si differenziano nel mercato italiano del caffè grazie all'adozione della tecnologia. I sistemi di erogazione basati sull'IoT consentono una preparazione personalizzata del caffè, mentre le innovazioni nel packaging sostenibile rispondono alle esigenze ambientali. Le aziende utilizzano inoltre piattaforme di e-commerce per migliorare le relazioni con i clienti e l'efficienza operativa, consentendo di rispondere rapidamente ai cambiamenti del mercato. 

Il mercato offre opportunità di crescita nel caffè premium pronto da bere (RTD), nelle bevande funzionali e nel packaging sostenibile. Questi segmenti riflettono le preferenze dei consumatori per praticità, benefici per la salute e responsabilità ambientale, sfruttando al contempo le capacità produttive e la tradizione del marchio italiano. Tra i nuovi entranti nel mercato figurano torrefattori specializzati che offrono caffè monorigine e artigianali, servizi in abbonamento che offrono esperienze personalizzate e aziende che sviluppano tecnologie di estrazione intelligenti per la preparazione personalizzata del caffè.

Leader del settore del caffè in Italia

  1. Luigi Lavazza SpA

  2. Nestlé SA

  3. Kimbo SpA

  4. Starbucks Corporation

  5. Gruppo Illy SpA

  6. *Disclaimer: i giocatori principali sono ordinati senza un ordine particolare
Concentrazione del mercato del caffè in Italia
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Recenti sviluppi del settore

  • Giugno 2026: Lavazza ha avviato le attività di lancio commerciale del suo sistema di caffè espresso monodose Tablì negli Stati Uniti, con il supporto di uno stabilimento di produzione a Gattinara, in Italia. Questa mossa estende il formato monodose sviluppato in Italia oltre il mercato interno e potenzia la capacità produttiva di un sistema alternativo alle capsule.
  • Settembre 2025: illycaffe ha acquisito una partecipazione dell'80% in Capitani Srl, azienda produttrice di macchine da caffè. L'operazione consolida l'integrazione verticale nella produzione di apparecchiature, consentendo un maggiore controllo sulla tecnologia di erogazione e rafforzando il posizionamento premium di illycaffe nei canali domestico e professionale.
  • Aprile 2024: la società di private equity QuattroR ha acquisito una partecipazione del 50% in Massimo Zanetti Beverage Group tramite un aumento di capitale. L'investimento ha iniettato capitale di crescita in uno dei principali gruppi italiani del settore del caffè e ha sottolineato il ruolo degli investitori finanziari nel finanziamento dell'espansione internazionale e dello sviluppo del portafoglio.

Indice del rapporto sull'industria del caffè in Italia

PREMESSA

  • 1.1 Ipotesi dello studio e definizione del mercato
  • 1.2 Scopo dello studio

2. METODOLOGIA DI RICERCA

3. SINTESI

4. PAESAGGIO DEL MERCATO

  • 4.1 Panoramica del mercato
  • Driver di mercato 4.2
    • 4.2.1 Forte patrimonio culturale del caffè
    • 4.2.2 L'innovazione di prodotto alimenta lo sviluppo del mercato
    • 4.2.3 Sostenibilità e approvvigionamento etico
    • 4.2.4 Caffè pronti e pronti da bere (RTD)
    • 4.2.5 La crescente cultura del caffè e il consumo sociale del caffè
    • 4.2.6 Influenza delle catene di caffè e dell'espansione della vendita al dettaglio
  • 4.3 Market Restraints
    • 4.3.1 Concorrenza delle bevande alternative
    • 4.3.2 Impatto del cambiamento climatico sull'offerta
    • 4.3.3 Volatilità dei prezzi e interruzioni della catena di approvvigionamento
    • 4.3.4 Elevati costi operativi e delle materie prime
  • 4.4 Analisi del comportamento dei consumatori
  • 4.5 Panorama normativo
  • 4.6 Prospettive tecnologiche
  • 4.7 Analisi delle cinque forze di Porter
    • 4.7.1 Minaccia dei nuovi partecipanti
    • 4.7.2 Potere contrattuale degli acquirenti
    • 4.7.3 Potere contrattuale dei fornitori
    • 4.7.4 Minaccia di sostituti
    • 4.7.5 Intensità della rivalità competitiva

5. DIMENSIONI DEL MERCATO E PREVISIONI DI CRESCITA (VALORE E VOLUME)

  • 5.1 Per tipo di prodotto
    • 5.1.1 Fagiolo intero
    • 5.1.2 Caffè Macinato
    • 5.1.3 Caffè istantaneo
    • 5.1.4 Caffè in Cialde e Capsule
    • 5.1.5 Caffè pronto da bere (RTD)
  • 5.2 Per gusto
    • 5.2.1 Pianura
    • 5.2.2 Aromatizzato
  • 5.3 Per Categoria
    • 5.3.1 Convenzionale
    • 5.3.2 Specialità (Biologico/Monorigine)
  • 5.4 Per tipo di fagiolo
    • 5.4.1 arabica
    • 5.4.2 Robusta
    • 5.4.3 Altri
  • 5.5 Per canale di distribuzione
    • 5.5.1 Ho-trade
    • 5.5.2 Fuori commercio
    • 5.5.2.1 Supermercati/Ipermercati
    • 5.5.2.2 Minimarket/negozi di alimentari
    • 5.5.2.3 Negozi al dettaglio online
    • 5.5.2.4 Altri canali di distribuzione

6. PAESAGGIO COMPETITIVO

  • 6.1 Concentrazione del mercato
  • 6.2 Mosse strategiche
  • Analisi della quota di mercato di 6.3
  • 6.4 Profili aziendali (include panoramica a livello globale, panoramica a livello di mercato, segmenti principali, dati finanziari disponibili, informazioni strategiche, classifica/quota di mercato per aziende chiave, prodotti e servizi e sviluppi recenti)
    • 6.4.1 Luigi Lavazza S.p.A
    • 6.4.2 Nestlè SA
    • 6.4.3 Kimbo S.p.A
    • 6.4.4 Società Starbucks
    • 6.4.5 Gruppo Illy SpA
    • 6.4.6 Tchibo GmbH
    • 6.4.7 Italmobiliare SpA (Caffè Borbone)
    • 6.4.8 Caffe Trombetta SpA
    • 6.4.9 Gruppo Gimoka SpA
    • 6.4.10 Casa del Caffè Vergnano S.p.A
    • 6.4.11 Massimo Zanetti Beverage Group
    • 6.4.12 JDE Peet's NV
    • 6.4.13 Segafredo Zanetti SpA
    • 6.4.14 Pellini Caffè SpA
    • 6.4.15 Hausbrandt Trieste 1892 SpA
    • 6.4.16 Caffe Motta SpA
    • 6.4.17 Julius Meinl Italia SpA
    • 6.4.18 Lugano Caffè
    • 6.4.19 Volcafe Italia
    • 6.4.20 Caffè Corsini

7. OPPORTUNITÀ DI MERCATO E PROSPETTIVE FUTURE

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Ambito del rapporto sul mercato del caffè in Italia

Il mercato del caffè in Italia è segmentato per tipologia di prodotto e canale di distribuzione. Per tipo di prodotto, il mercato è segmentato in chicchi interi, caffè macinato, caffè istantaneo, cialde e capsule. Per canale di distribuzione, il mercato è segmentato in on-trade e off-trade. Il canale off-trade è segmentato in supermercati/ipermercati, minimarket, rivenditori specializzati e altri canali di distribuzione. Per ogni segmento, le dimensioni e le previsioni del mercato sono state effettuate in base al valore (in milioni di USD).

Per tipo di prodotto
Fagiolo intero
Caffè macinato
Caffè istantaneo
Cialde e Capsule di Caffè
Caffè pronto da bere (RTD)
Per Sapore
pianura
aromatizzato
Per Categoria
Convenzionale
Specialità (biologico/monorigine)
Per tipo di fagiolo
Arabica
Robusta
Altro
Per canale di distribuzione
In commercio
Fuori commercio Supermercati / Ipermercati
Convenienza / negozi di alimentari
Negozi al dettaglio online
Altri canali di distribuzione
Per tipo di prodotto Fagiolo intero
Caffè macinato
Caffè istantaneo
Cialde e Capsule di Caffè
Caffè pronto da bere (RTD)
Per Sapore pianura
aromatizzato
Per Categoria Convenzionale
Specialità (biologico/monorigine)
Per tipo di fagiolo Arabica
Robusta
Altro
Per canale di distribuzione In commercio
Fuori commercio Supermercati / Ipermercati
Convenienza / negozi di alimentari
Negozi al dettaglio online
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Domande chiave a cui si risponde nel rapporto

Quanto sarà grande il mercato del caffè in Italia nel 2026?

Il suo valore è di 5.92 miliardi di dollari nel 2026 e si prevede che raggiungerà i 7.71 miliardi di dollari entro il 2031.

Qual è il CAGR previsto per le vendite di caffè in Italia?

Si prevede che le vendite cresceranno a un CAGR del 5.44% nel periodo 2026-2031.

Quale tipologia di prodotto sta crescendo più velocemente in Italia?

Si prevede che le cialde e le capsule cresceranno a un CAGR del 6.31% entro il 2031.

Quale tipologia di caffè occupa la quota maggiore nelle miscele italiane?

L'Arabica è in testa con una quota del 61.90%, mentre la Robusta sta crescendo a un CAGR del 5.95% grazie ai vantaggi in termini di costi e resilienza climatica.

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Istantanee del rapporto sul caffè in Italia